
Autore: Carlo Sozzani
(Ci stai a fare una Società di Motonautica? Io dissi di sì, con questa risposta ebbe vita il sodalizio pavese). Potete dire voi quando nasce il vento? L’aria è quieta, o almeno sembra quieta, poi nasce il vento, ma non si sa bene se all’improvviso, oppure perché l’aria mano a mano si muove, e si muove sempre più forte, sino a far proprio nascere il vento. Non si sa, nessuno può dire quando nasce il vento e così né io, né alcun altro, penso, potrebbe dire quando è nata la Motonautica a Pavia. Di imbarcazioni a motore -quando nacque la nostra società -ve n’erano già da noi, sul Ticino. Pionieri: il rag. Palestra, i Negri, il dott. Saglio, l”avv. Pecci. Ma nessuno, forse, potrà mai documentare una priorità in questo campo. Qualcosa di sicuro, invece si può dire per quel che riguarda la nostra società motonautica. È inutile che io vi dica come a Pavia gli sport nautici siano sempre stati abbastanza curati per via del Ticino, che scorre ai nostri piedi come un invito costante cui non resistono i ragazzi e non resistono i grandi. I ragazzi marinano la scuola per andare a giocare lungo le rive del Ticino e per lasciar correre sogni indistinti, portati via dalle acque che vanno verso il Po. I grandi, lungo le rive del nostro fiume, vanno a trovare l’amore, vanno a pescare e vanno a fare anche lo sport. Da tempo immemorabile i pavesi sul Ticino hanno fatto del nuoto e del canottaggio. Un giorno, poi, venute le barche con il motore si fece anche della motonautica. Personalmente ricordo che nel 1931, tornato da •Paride• dopo una gita con il mio fuoribordo, vi trovai Mario Nazzari, che come me era ammalato di navigazione a motore. -Ci stai, -mi disse Nazzari -a fare una società di motonautica insieme anche con Saglio?•. Io dissi di sì. Sapevo che, come Nazzari, anche il dott. Carlo Saglio era ammalato di navigazione a motore, perciò una società motonautica avrebbe potuto contare su delle vere colonne. Qualche giorno dopo venne indetta una riunione costitutiva, presso la Canottieri Ticino. Presenti sedici persone e tutte d’accordo per fondare la società di motonautica. A me l’idea era piaciuta subito e così mi misi d’impegno per la migliore realizzazione. Naturalmente profittai pure degli affezionati del mio albergo -il Croce Bianca che forse conoscerete -raccogliendo adesioni anche perché ci eravamo messi in testa di costruire una nostra sede galleggiante. Il progetto prevedeva la emissione di obbligazioni da 25 lire e un prestito bancario. Bisogna riconoscere, però, che la nostra banca fu sempre il Presidente dott. Saglio, il quale faceva prestiti a … fondo perduto! Ricorrevamo a Saglio tutte le volte, ed erano sempre parecchie, che le casse sociali restavano all’asciutto. Il Presidente pagava persino il custode se con i fondi sociali non ci arrivavamo, però, di questi aiuti nessuno doveva sapere niente, figuravano in bilancio come aiuti … anonimi. Un uomo d’oro, un uomo al quale certamente si deve se la motonautica ha avuto anche a Pavia delle pagine brillanti. Fosse una giornata di vento, fosse pioggia battente, fossero le due o le tre di notte, il dott. Saglio era il solo a sorvegliare che le funi trattenenti la nostra casa galleggiante reggessero lo sforzo. E sotto questa guida e con questi aiuti anche la nostra prima casa venne portata a termine e così, nel 1933, il Raid Pavia Venezia poteva partire dalla sede galleggiante della nostra società. La più lunga corsa motonautica del mondo, però non è nata in casa nostra, bensì a Milano, dove l’ing. Balsamo affermava l’idea in seno al Gruppo Motonautico della Lega Navale Italiana, che altri non è se non l’attuale Motonautica Associazione Milano. A proposito di Pavia-Venezia, mi viene in mente un episodio umoristico. Si era alla vigilia della prima edizione del •Raid•, che doveva diventare famoso, e il compianto ammiraglio Camperio era alloggiato nel mio albergo. Salito in camera sua, l’appassionato dirigente non era riuscito a chiudere occhio per il-gran rumore che facevano i piloti provando i motori nel garage dell’albergo. Alle quattro del mattino l’ammiraglio Camperio, con gli occhi arrossati per il gran sonno incompiuto, ridiscendeva commentando la situazione: •ma queschi l’è l’alberg della notte bianca, minga della Croce Bianca•. Inutile che vi parli della Pavia Venezia, che ormai non ha bisogno di illustrazioni giacché si raccomanda da sé. Vi dirò piuttosto che da noi la motonautica ha continuato ad avere, e ha ancora, un bel gruppo di appassionati a oltranza, che adesso possono contare anche su una elegantissima sede, dalle linee particolarmente moderne e da un complesso ambientale accoglientissimo, non più galleggiante bensì in terra ferma, sulla riva destra del Ticino.
In riferimento alle persone menzionate dal signor Sozzani, presenti alla riunione costitutiva, pensiamo di averle individuate nei signori: avvocato Guido Montemartini, Fidenzio Tortini, Alessandro Tarini, Cav Vittorio Sozzani, Enrico Zucca, Pietro Gavazzi, Gianni Calvi, Felice Ciocca, rag Guido Arrigoni, Giulio Castelli, Arturo Coven, Carlo Pietra.